Il Manifesto dell’azione di protesta del 28 Agosto 2010 organizzata da 100 Città del Mondo Contro la Lapidazione
Il Manifesto dell'azione di protesta
(100 Città del Mondo Contro la Lapidazione)
Questo giorno passerà agli annali dell'umanità come una grande manifestazione della protesta, che si protrae da settimane, di milioni di persone in tutto il globo contro la lapidazione, ritenuta la più abominevole forma di crudeltà medioevale.
E' una vergogna per l'intera umanità che, al finire della prima decade del ventunesimo secolo, la lapidazione sia tuttora praticata in Iran e e in altri Paesi di regime islamico.
Noi, i cittadini delle 100 città, qui intendiamo inequivocabilmente dichiarare la necessità che questa macchia vada cancellata dalla faccia dell'umanità immediatamente e in modo definitivo.
In questo giorno la nostra protesta è anche volta contro il regime che ha reintrodotto la lapidazione in Iran e che, durante i suoi 31 anni di governo si è reso colpevole di genocidio, ha introdotto una sorta di apartheid sessuale e ha fatto sì che carcerazioni, esecuzioni, torture e stupri a danni dei prigionieri politici fossero legge.
Un tale regime non può essere rappresentativo della popolazione iraniana. E' un governo carnefice e i suoi leader devono essere processati davanti a un tribunale internazionale per i loro crimini contro l'umanità.
Inoltre, la protesta internazionale del 28 Agosto vuole anche essere una manifestazione della solidarietà delle persone di tutto il mondo nei confronti della popolazione iraniana, che eroicamente ha tentato di far cessare il regime e con esso l'applicazione della Sharia, la legge Islamica che permette torture e esecuzioni.
Noi, i cittadini di 100 città nel mondo, ci dichiarano orgogliosi di rappresentare universalmente l'umanità contro la barbarie.
Noi sosteniamo la battaglia della popolazione Iraniana contro uno dei più crudeli regimi della storia dell'umanità.
Noi, di conseguenza, dichiariamo categoricamente, a nome di tutto il mondo civile, che la strada della liberazione della popolazione iraniana non deve passare attraverso azioni militari contro il paese, ma attraverso la deposizione dell'attuale governo della Repubblica Islamica per mezzo del potere della lotta delle persone in Iran e in tutto il mondo.
1 – L'immediata e incondizionata liberazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani e di tutti i prigionieri condannati alla lapidazione in
Noi continueremo la nostra battaglia fino a che non avremo ottenuto tutto quanto richiesto.Come primo passo nell'immediato ci concentriamo sull'importanza di impedire che il presidente dell' Iran, Mahmood Ahmadinejadentri a far parte dell' Assemblea Generale della Nazioni Unite nel Settembre 2010.
www.stopstonningnow.com www.notonemoreexecution.org
www.missionfreeiran.org www.iransolidarity.org.uk
minaahad@aol.com 0049-177 569 2413
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